Sul palcoscenico del porto di Civitavecchia

Graphis-Studio on 05/11/2017

“La riva, il porto, il molo e il ponte della nave… diventano palcoscenici aperti.
Sui quali vengono giocati ruoli diversi, insignificanti e fatali, e si svolgono rituali quotidiani ed eterni. Di simili scene e avvenimenti sono pieni i secoli: il passato e il presente del Mediterraneo, la storia del suo teatro.”

Ivana Puleo

La ditta Sportiello da 110 anni abita questo porto, ne respira l’odore, ne conosce gli umori, accetta il suo destino. Da 110 anni si occupa di riparazioni e di costruzioni, di carpenteria e di meccanica navale. In questo secolo e più ha messo bitte in quei tratti di banchina che imponevano i limiti tra la terra e il mare. Ha costruito chilometri di cancelli e di recinzioni per dare dignità ed eleganza al perimetro che ancora oggi disegna il confine, per fortuna sempre più sottile, tra il porto e la sua Città.

Resilienza, questa capacità di affrontare e superare un periodo di difficoltà… la ditta Sportiello ha mostrato di saperlo fare, di saper essere resiliente. Da oltre 110 anni resta una presenza fissa e rassicurante all’interno dello scalo portuale: il Porto di Civitavecchia non sarebbe lo stesso senza l’ecletticità, l’esuberanza, la competenza e la dinamicità del suo attuale rappresentante ed erede: Antonio Grimaldi, nipote di Salvatore Sportiello.

Questo è lo spirito di Tony Grimaldi, l’amico di tutti, l’anima più genuina e vera del porto di Civitavecchia.

La Ditta Sportiello è stata capace di trasformarsi e adattarsi alla mutevolezza dell’andamento di questo secolo, sopravvivendo a crisi economiche, alla concorrenza spietata nel settore del mercato siderurgico letteralmente invaso da gigantesche produzioni cinesi a basso costo, alla crisi economica globale, alla recessione che ci ha di fatto traghettato fino ai nostri giorni e a questa pandemia mondiale che ha messo in ginocchio il pianeta.

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